IBIZA – Nel pieno della transizione energetica, il mercato dell’auto continua a confrontarsi con dubbi, resistenze e una diffusa disinformazione sul tema elettrico. Tra aspettative disattese, normative sempre più stingenti e un utilizzo improprio di una determinata tecnologia, c’è il rischio concreto di creare confusione ai clienti. Secondo Sebastien Guigues, Direttore Generale di Renault Italia, è proprio su questo tema che l’industria dell’auto ha commesso uno degli errori più grandi degli ultimi anni.
Con il lancio della nuova Twingo elettrica, Renault prova a cambiare prospettiva mettendo al centro il prodotto con il suo stile e la sua concretezza. Un approccio, quello rivolto all’acquisto dell’auto, che è cambiato negli ultimi anni e spetta alla rete di vendite riportarlo a quello che era un tempo. Ovvero quando un cliente entrava per acquistare un’auto innanzitutto per il suo stile e per il suo utilizzo e, solamente in un secondo momento, andando a scegliere la motorizzazione.
La nuova Twingo elettrica può rappresentare un cambio di approccio nel modo di vendere le auto elettriche?
«Personalmente mi aspetto che sia una delle prime auto che possiamo vendere parlando della macchina e non che sia elettrica. Negli ultimi anni noi costruttori abbiamo fatto un errore cercando di spiegare le auto elettriche partendo dalla tecnologia aumentando, così, lo stress del cliente. Invece vetture come Twingo o Renault 5 hanno tanti altri argomenti: design, compattezza e tecnologia. Il primo punto è semplice: “ti piace la Twingo sì o no? Se ti piace, vieni a vederla”. Poi capiamo se sei un cliente elettrico o meno».








