“Chi prova un’auto elettrica non torna più indietro. È comoda, economica, silenziosa e veloce. Sono vetture belle, moderne e tecnologiche”. Parole chiare quelle di Sébastien Guigues, CEO di Renault Italia, pronunciate a margine dell’evento sulla mobilità elettrica organizzato da Acea in collaborazione con l’Università Luiss Guido Carli e Renault Italia. Un’occasione per fare il punto su un settore in rapida evoluzione, tra opportunità, sfide e necessità di un cambio culturale. Un potenziale infinito Guigues ha sottolineato il potenziale delle auto elettriche, affrontando anche il principale ostacolo psicologico che frena molti consumatori: la paura di rimanere senza batteria. “Dobbiamo fare un lavoro di pedagogia per spiegare che l’elettrico è una soluzione valida. Nessuno resta fermo a mezzanotte in mezzo alla strada con una Renault elettrica, una Tesla o un’altra vettura elettrica. Chi sceglie l’elettrico pianifica il proprio percorso e sa dove ricaricare”, ha dichiarato il CEO, evidenziando come l’esperienza d’uso e una corretta informazione possano superare le diffidenze. Un’industria in trasformazione Il panorama automobilistico europeo sta vivendo una rivoluzione paragonabile, secondo Guigues, al passaggio al motore a combustione di un secolo fa. “Stiamo cambiando le regole del gioco. Vogliamo auto elettriche connesse e autonome, ma ci troviamo di fronte a nuove sfide”, ha spiegato. Tra queste, la competizione con i produttori cinesi, descritti come “bravi e veloci”, che stanno entrando con forza nel mercato europeo, così come le case automobilistiche occidentali fecero in Cina decenni fa. A questo si aggiunge una legislazione europea sempre più stringente, che rappresenta un ulteriore elemento di complessità. Nonostante il “cocktail saporito” di queste dinamiche, Guigues si dice ottimista: “Abbiamo una tecnologia unica in Europa, una rete di concessionari consolidata e la fiducia dei clienti costruita in 80 anni di esperienza. Non è lo stesso partire da zero”. Un vantaggio competitivo che, secondo il CEO, posiziona favorevolmente le case automobilistiche europee in questa transizione. Incentivi e prospettive future Un altro tema centrale è quello degli incentivi, considerati una “buona notizia” da Guigues, che auspica un’accelerazione nella loro implementazione. “Mancano ancora due o tre cose, ma dobbiamo dire grazie per il supporto ricevuto”, ha aggiunto, sottolineando l’importanza di politiche che favoriscano l’adozione di veicoli elettrici.