IBIZA - Nel 1992 Renault rivoluzionò la mobilità urbana presentando la Twingo. Un’auto piccola, compatta ma estremamente versatile al suo interno, oltre che agile per sgattaiolare tra le strade delle città europee. Veri e propri pilastri che tutt’ora sono imprescindibili per sopravvivere alla giunga urbana diventata sempre più feroce. Ed è per questo che la nuova Twingo, pur restando fedele ai capisaldi della sua antenata di oltre trent’anni fa, ora è diventata elettrica. Soluzione, quella della mobilità a elettroni, quasi imprescindibile per accedere ovunque e che Renault punta a democratizzare con un prezzo decisamente interessante.

Fin dal primo sguardo, la nuova Twingo ci riporta alle sue origini. Il design riprende con furbizia gli stilemi del modello degli anni Novanta, reinterpretandoli attraverso linee più pulite e soluzioni tecniche moderne. La sua essenza la si percepisce nelle forme e soprattutto nel frontale che, come nella prima versione, ricorda quasi uno sguardo. I fari tondi, ora LED, richiamano gli occhi ammiccanti cosi come la calandra che sembra quasi sorridere trasmettendo un senso di leggerezza.

Non mancano altri richiami al passato, come le tre feritoie sul cofano e un parabrezza inclinato che ne migliora l’efficienza aerodinamica. A tal proposito, anche se si tratta di una piccola monovolume, ogni dettaglio è stato curato per migliorare la sua efficienza e, di conseguenza, ottimizzare i consumi ma senza sacrificarne il carattere. Un esempio è il portellone posteriore dotato di una cornice in nero per garantire il corretto fluire dell’aria o la piccola pinna sui gruppi ottici.