Sébastien Guigues, dallo scorso luglio numero uno di Renault (marca e gruppo) in Italia, è visibilmente contento a Parigi, a due passi dall'Arco di Trionfo, dove c'è anche il Ceo che ha preso il posto di Luca de Meo, François Provost. È un location she la Losanga spera sia di buon auspicio in vista del lancio della nuova generazione della Twingo, oltre 4 milioni di esemplari commercializzati dal 1993 in poi. È più grande (3,79 metri di lunghezza) ed è elettrica, per il momento con un'unità da 82 Cv e 175 Nm di coppia e una batteria al litio ferro fosfato da 27.5 kWh che vale fino a 263 chilometri di autonomia. E costa meno di 20.000 euro: una promessa che Renault aveva fatto e che ha mantenuto.
Cucù: ecco la nuova Renault Twingo
“La Twingo è una macchina molto particolare, soprattutto in Italia – spiega il manager francese che arriva dalla Spagna e che parla bene anche l'italiano – dove soprattutto la prima aveva avuto un grande successo. Rotonda, piccola, ma molto grande dentro. Siamo molto felici di avere di nuovo questo modello”.
Perché?
“Perché entra nel segmento A, che è il più grande in Italia, e perché è elettrica e fabbricata in Europa (a Novo Mesto, in Slovenia, ndr). Per Renault ha molto senso avere un'auto così: secondo noi l'elettrificazione nel nostro continente si deve fare con le macchine piccole. E nelle città. Ecco perché siamo molto contenti”.











