VENEZIA - I fischi del Taliercio a fine partita sono la pietra tombale sulla più brutta Umana Reyer della stagione, la Dolomiti Energia Trento banchetta 106-87 dando una lezione di basket agli orogranata.
Anzi, la terza lezione dell'anno perché i trentini ne avevano impartite già due nella gara d'andata alla BTS Arena e nell'ottavo playoff di BKT Eurocup sempre al Taliercio costato l'eliminazione europea alla squadra di coach Neven Spahija.
Che sia stata la più brutta Reyer dell'anno è indiscutibile: surclassata fin dalla palla a due dopo un approccio inaccettabile (29-18 nei primi 10'); massacrata in difesa con 106 punti sul groppone; dominata a rimbalzo non solo nei numeri (37-32) ma anche per propensione a cercare la palla; imbarazzante nel 5/28 nel tiro al piccione dall'arco.
Il 118 a 86 di valutazione (sia chiaro che gli orogranata hanno aggiustato le statistiche nel finale) certifica che in campo c'è stata solo una squadra. E non è stata la Reyer. Dopo le vittorie su Treviso, Udine e Trieste successi mai nitidi ma sempre sofferti il marzo dei derby si chiude con una cocente sconfitta che alimenta (una volta di più) gli interrogativi su una Reyer chiamata urgentemente a cambiare marcia in vista dei big match contro Brescia, Virtus Bologna e Milano ma soprattutto in chiave playoff, quando il livello non sarà quello da "risparmio" della regular season. E magari intervenire sul mercato perché un centro va trovato e anche un esterno sarebbe gradito. Ovviamente i conti in tasca alla proprietà non si possono fare, ma il campanello d'allarme suona ed è molto rumoroso.







