Non appena la mucca si allontana il collare emette un suono e l’animale capisce che deve rientrare nel ranch virtuale. È l’ultima innovazione di una startup. Si chiama Halter, azienda neozelandese fondata dall’ingegnere Craig Piggott e specializzata nella produzione di collari smart per gli allevamenti di bestiame in grado di monitorarne posizione e parametri vitali.
Questo dispositivo alimentato da un piccolo pannello fotovoltaico utilizza il GPS per tenere traccia della posizione di ogni singolo capo della mandria, permettendo di delimitare i pascoli senza recinzioni fisiche. Inoltre, è in grado di indicare la quantità di cibo ottimale necessaria per ciascun bovino, assicurandone la corretta nutrizione.
La startup agritech – secondo indiscrezioni della stampa americana – avrebbe raccolto un mega finanziamento di 315 milioni di dollari guidato dalla società di venture capital Founders Fund del miliardario Peter Thiel, noto per aver fondato startup unicorno come PayPal, Airbnb, Palantir. E ultimamente per essersi dedicato alla divulgazione di conferenze globali per “salvare la civiltà occidentale dalla decadenza, o meglio dall'Apocalisse”, in cui riferimenti tra teologia e tecnologia si intrecciano con le strategie finanziarie per domare un mercato volatile segnato da guerre e progresso sfrenato dettato dall’uso di una dilagante intelligenza artificiale (toccando anche città come Roma).






