L’intelligenza artificiale non si ferma più. E ora vuole abitare al nostro polso. Amazon ha annunciato l’acquisizione di Bee, una giovane startup fondata a San Francisco, che ha creato uno dei dispositivi più discussi (e controversi) dell’ultimo anno: un piccolo braccialetto da 49,99 dollari, simile a un Fitbit, che ascolta costantemente ciò che diciamo - e che gli altri dicono attorno a noi - per trasformarlo in un flusso continuo di dati, ricordi e suggerimenti personalizzati. Un diario automatico, costruito dall’intelligenza artificiale in tempo reale.

Un dispositivo, insomma, che promette di rendere ogni giorno più organizzato, più efficiente, più «nostro». Ma che, inevitabilmente, solleva anche interrogativi delicati su privacy, sorveglianza e trasparenza.