Certo che i numeri dei quattro centravanti della Lazio sono davvero sconfortanti. Non a caso, la squadra di Sarri è addirittura quattrordicesima in Serie A per gol segnati. Daniel Maldini, il titolare, ha realizzato una rete, quella al Sassuolo, in 9 presenze totali (7 in campionato e due in Coppa Italia); Dia è a quota due in 21 gare giocate (19 in A con un gol, al Verona, 2 in Coppa con una rete, all’Atalanta); Ratkov è ancora all’asciutto (7 presenze, tutte in A), mentre Noslin ha colpito 3 volte in 24 gare (21 in campionato, 2 gol, e 3 in Coppa Italia, con la rete di Bologna). Se si considera la sola Serie A, siamo alla miseria di 4 gol — di cui appena due decisivi — realizzati dai centravanti (senza calcolare i due di Castellanos) in 54 presenze complessive.
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di Giulio Cardone
Quando si dice segnare con il contagocce. La Lazio è comunque in serie positiva da tre partite, vinte con una formula in attacco che Sarri ha intenzione di ripresentare dopo la sosta: Maldini dal primo minuto nel ruolo di falso nove, Dia inserito nel corso della ripresa al posto del figlio d’arte.
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