Battuta nuovamente e contestata dagli oltre cinquemila tifosi al seguito.

Non va la Lazio di Sarri, ferita nella gara d'esordio a Como, sconfitta adesso da un Sassuolo che ha sfruttato uno dei pochi episodi da gol che questa gara, molto nervosa, ha riservato.

La Lazio ha accettato i ritmi blandi del primo tempo, cercando nella ripresa di intensificare la propria azione offensiva, ma in modo sempre poco ordinato. Dopo due sconfitte, sono invece i primi punti in campionato per il Sassuolo che ha interpretato nel modo giusto la partita, trovando il gol decisivo con Fadera da poco entrato al posto di Laurientè. Pesantissima la rete del gambiano prestato dal Como agli emiliani.

Il primo tempo si chiude con un nulla di fatto, frutto di una gara dai ritmi bassi con rare occasioni per spezzare l'equilibrio. All'inizio Sarri ha schierato Rovella (uscirà per problemi muscolari al 40' sostituito da Cataldi), mentre in attacco Cancellieri ha completato il tridente con Castallanos e Zaccagni. In difesa ritorno di Romagnoli dopo due turni di squalifica.

Nel Sassuolo conferma tra i pali per Muric, con Mahuremovic centrale difensivo e Matic a guidare la linea di centrocampo. La squadra di Grosso cerca con insistenza di affidarsi alle accelerazioni di Laurientè, molto compassato l'atteggiamento della Lazio che non riesce a sfondare per vie centrali con giocate di facile lettura. Come una azione personale di Pinamonti con Provedel che di piede sventa il pericolo.