Non possono credere all’incidente. A una caduta dal sesto piano di un condominio di San Martino, proprio dopo una furiosa lite con il compagno. I familiari di Evelinndel Moori Chamorro, 30enne morta lo scorso settembre, si sono opposti all’archiviazione chiesta dal pubblico ministero Giuseppe Longo, e hanno chiesto di indagare ancora per fare luce sulla tragedia.
Così il prossimo 17 aprile davanti alla giudice Elisa Campagna si terrà l’udienza per valutare se chiudere definitivamente la vicenda, almeno da un punto di vista penale, o tornare a indagare in particolare sull’uomo, due anni più grande, subito accusato di omicidio preterintenzionale. Contestazione che, alla luce di quanto ricostruito finora, non ha trovato conferme. L’opposizione all’archiviazione del fascicolo è stata presentata dall’avvocato che assiste i parenti della donna, Paolo Costa.
Lo stesso compagno, tramite gli avvocati Chiara Mariani e Luca Barontini, si è sempre difeso dicendo di non avere fatto nulla, e che la fidanzata sarebbe caduta da sola dopo averlo minacciato di buttarsi se non fosse rientrato in casa. Poi, secondo il suo racconto, sarebbe inciampata e caduta nella tromba delle scale morendo sul colpo. Il pm, dopo aver appreso del racconto dell’uomo, ha incaricato la squadra mobile di compiere diversi accertamenti, oltre a quelli affidati a un medico legale.







