Potrebbe esserci stato un pestaggio brutale prima della caduta dal sesto piano. Botte che Evelinndel Moori Chamorro, cittadina peruviana di 30 anni morta la notte tra domenica e lunedì dopo un volo di diversi metri, potrebbe avere ricevuto dal compagno Marlo Stephano V. C., connazionale di due anni più grande. L'ipotesi su cui lavorano gli investigatori della squadra mobile, coordinati dal pubblico ministero Giuseppe Longo, è frutto dei primi risultati dell'autopsia eseguita dal medico legale Davide Bedocchi. Dall'esame sono emerse infatti più lesioni di quelle riscontrate al momento della prima ispezione sul corpo. Inizialmente erano state rilevate una frattura alla gamba e una alle costole. Il medico legale ha chiesto un approfondimento tramite le analisi istologiche. Analisi che serviranno a datare quelle fratture e capire se siano la conseguenza della caduta dalla tromba delle scale o se siano precedenti. I risultati verranno poi incrociati con quanto emergerà dagli interrogatori dei testimoni.

Una vicina, sentita lunedì, ha raccontato di avere sentito prima delle urla provenire dalla casa e poi dei rumori di mobili spostati. Poi la lite sarebbe proseguita sul pianerottolo e infine avrebbe sentito un urlo e un tonfo sordo. In casa, in quel momento, oltre a Evelinndel e al compagno, c'erano anche la sorella dell'uomo, il marito e il figlio. Nelle prossime ore gli inquirenti, guidati dal primo dirigente Carlo Bartelli e dal vice Federico Mastorci, proveranno a sentirli per capire cosa sia successo in quell'appartamento. Il compagno (difeso dagli avvocati Chiara Mariani e Luca Barontini) è indagato per omicidio preterintenzionale. La madre di Evelinndel ha raccontato che i due litigavano spesso proprio perché la cognata e la sua famiglia si erano installati in quella casa, messa a disposizione dal Comune per le famiglie in emergenza abitativa, senza avere detto nulla ai servizi sociali. Inoltre, la donna sarebbe stata l'unica a portare i dolsi in casa con il suo lavoro di badante. Soldi che il compagno usava per finanziare le serate che animava nei locali. L'uomo, sentito a lungo in questura, ha confermato di avere litigato con la compagna e che però sarebbe stata lei ad aggredirlo fisicamente. Lui sarebbe uscito di casa e lei lo avrebbe seguito minacciandolo di buttarsi se non fosse tornato indietro. Il racconto deve trovare però i necessari riscontri incrociando le testimonianze e anche le immagini di alcune telecamere che non avrebbero inquadrato la scena ma che potrebbero comunque fornire elementi utili.