«Mia figlia non si è suicidata. Era l'unica che portava soldi in casa. Lui usava i soldi di lei per fare le serate che animava». Lo ha detto la mamma di Evelinndel Moori Chamorro, cittadina peruviana di 30 anni morta la notte tra domenica e lunedì per la caduta dal sesto piano dopo una lite con il compagno avvenuta nella palazzina in cui vivevano nel quartiere San Martino a Genova. L'uomo, Marlo Stephano V. C., è indagato per omicidio preterintenzionale. La Procura ha disposto l'autopsia che verrà eseguita dal medico legale Davide Bedocchi. L'iscrizione nel registro degli indagati è un atto dovuto per potere consentire all'uomo (difeso dagli avvocati Chiara Mariani e Luca Barontini) di nominare un proprio consulente.
Morta una donna dopo una lite con il compagno, indagini in corso
di Laura Nicastro
Evelinndel faceva qualche lavoretto come badante dal 2017 e lunedì sarebbe dovuta tornare a lavoro. Gli investigatori della squadra mobile stanno verificando il racconto dell'uomo per capire se si sia trattato di un incidente o meno. Il compagno ha spiegato di essere uscito di casa dopo aver litigato perché la donna lo stava picchiando. «Lei è uscita di casa e mi ha detto 'se non torni mi butto'». Poi, secondo il suo racconto, sarebbe inciampata e caduta nella tromba delle scale. Un racconto che gli inquirenti stanno cercando di verificare.








