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"Come possiamo esserlo dopo due mondiali mancati?": Dimarco rispedisce al mittente l'accusa di non aver rispettato i bosniaci. Il ct verso la riconferma di tutti, anche Retegui

Dal nostro inviato a Firenze

Italia arrogante? Più che altro ancora inquieta, ma sicuramente un po' più leggera dopo aver superato il primo scoglio dei playoff anche se manca ancora un passo per il Mondiale. In Bosnia, dove ieri nevicava e oggi pioverà con il rischio che il piccolo campo di Zenica sia ridotto a un pantano, l'Italia è attesa tra le polemiche. Quelle immagini tv dalla lounge dello stadio di Bergamo con alcuni azzurri - insieme ad amici, famiglie e bambini - che esultano dopo il rigore decisivo dei Dragoni sono subito diventate virali facendo arrabbiare squadra e tifosi avversari. "Ho sentito dare degli arroganti a me e ai miei compagni, ma con quale diritto meritare di esserlo visto che manchiamo dalle qualifiche da due Mondiali? - così l'interista Dimarco, uno dei giocatori azzurri "pizzicati" dalle telecamere, rispedisce al mittente le accuse -. Mai mancato di rispetto a nessun club e a nessuna Nazionale, la mia è stata un'esultanza istintiva, eravamo tra compagni e amici, aggiungo che è stato poco rispettoso venire ripresi in un tale contesto, siamo persone perbene".