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28 MARZO 2026
Ultimo aggiornamento: 10:26
Ci sarà un processo per l’omicidio del sindaco pescatore di Pollica Angelo Vassallo, ucciso da 9 colpi di pistola una sera di fine estate del 2010. Inizierà il 9 luglio con due imputati, più un terzo che risponde solo di traffico di droga. Ma non sarà alla sbarra l’uomo sul quale si erano condensati i principali sospetti e le più dure polemiche, il colonnello dei carabinieri Fabio Cagnazzo. Il Gup di Salerno lo ha prosciolto, senza rinviare l’udienza preliminare per attendere le motivazioni del Riesame, come chiesto dai difensori dell’ufficiale, gli avvocati Ilaria Criscuolo e Agostino De Caro. Era in corso una battaglia legale sul perché Cagnazzo ha ottenuto la revoca dell’arresto in carcere, se per lo scemare delle esigenze cautelari o per carenza di gravi indizi di reato, o entrambe le cose. Il proscioglimento la tronca di netto.
Vanno a giudizio l’ex brigadiere Lazzaro Cioffi, che di Cagnazzo era stretto collaboratore e braccio operativo, e l’imprenditore Giuseppe Cipriano, che quell’estate gestì un cinema proprio affianco al ristorante della famiglia Vassallo. Il collaborante Romolo Ridosso ha chiesto e ottenuto il rito abbreviato, che in caso di condanna prevede lo sconto di un terzo della pena. A giudizio anche Giovanni Cafiero, uno dei presunti boss del traffico di stupefacenti che secondo l’accusa dei pm salernitani era al centro del movente dell’omicidio, tappare la bocca al sindaco Vassallo che lo aveva scoperto e si stava apprestando a denunciarlo a un capitano dei carabinieri su delega del pm di Vallo della Lucania Alfredo Greco.






