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Ultimo aggiornamento: 9:02

“Continuo a rivivere quel momento. Le nostre vite sono state distrutte. Narjis era come un fiore. Ho il cuore a pezzi. Non riesco ancora a credere che mia figlia non ci sia più”. A parlare è Rana Jaber, mamma di Narjis, bimba di sei anni uccisa dalle bombe israeliane in Libano. Era “saggia ben oltre la sua età”, ha dichiarato Jaber al The Guardian, raccontando la storia della figlia.

34 anni, Jaber aveva promesso a suo marito che se avessero avuto una figlia, l’avrebbe chiamata Narjis, “narciso” in arabo. Un fiore. Ed ecco che dopo due gemelli maschi, nel 2020 è nata Narjis.

Il 2 marzo, con i bombardamenti israeliani in corso, Narjis disse a Jaber, in preda allo stress: “Mamma, sei la mia vita. Non piangere, ti voglio tanto bene”. Fu una delle ultime cose che Jaber ricorda di aver sentito dire da sua figlia. Poche ore dopo, Israele sganciò una bomba sulla loro casa a Maifadoun, nel sud del Libano, uccidendo Narjis, sei anni, e sua zia.