Nuova stretta sul telemarketing selvaggio, ovvero sulle chiamate indesiderate dei call center a fini commerciali. A finire nel mirino del legislatore sono in particolare le società energetiche e il motivo è il proliferare delle telefonate relative all’attivazione di contratti luce e gas a partire dalla fine del mercato a maggior tutela (nel 2024) e al passaggio definitivo a quello libero. La commissione Attività produttive della Camera ha approvato l’emendamento al decreto Bollette presentato da Fratelli d’Italia e Lega (relatori rispettivamente i deputati Riccardo Zucconi e Luca Toccalini) che prevede il “divieto di effettuare sollecitazioni commerciali per telefono, anche attraverso l'invio di messaggi a consumatori, finalizzate alla proposta e conclusione di contratti di fornitura di energia elettrica e gas”.Secondo il decreto, il consumatore può essere contattato – telefonicamente o via messaggio – solo in due casi: quando inoltra esplicita richiesta attraverso il sito internet della compagnia energetica o quando, nel caso sia già cliente della compagnia, ha espresso specifico consenso (nella fase di stipula del contratto) per ricevere proposte commerciali. L’emendamento, poi, chiarisce che “è onere del professionista dimostrare la validità del contatto” e dunque non del consumatore.Viene introdotta anche una novità nell’ambito del Codice del consumo: i contatti telefonici “dovranno essere effettuati dal professionista da un numero che lo identifichi univocamente” e diventano nulli in caso di mancata identificazione. A tal proposito Agcom ha avviato lo scorso dicembre una consultazione pubblica sulla proposta di modifica del Piano di numerazione, volta a introdurre proprio l’utilizzo di numerazioni brevi (tre cifre) come numero chiamante per chiamate e messaggi, anche destinati ad attività di teleselling e telemarketing.La palla in mano ad Agcom e Garante della privacyL'Autorità garante delle comunicazioni (Agcom) e Garante della privacy sono le autorità preposte a prendere in carico le segnalazioni da parte degli utenti (che in caso di presunta o effettiva violazione dovranno indicare il numero da cui proviene la chiamata) per le opportune verifiche. “L’Agcom, ove accerti che la chiamata provenga da numeri diversi da quelli assegnati al professionista, ordina al gestore telefonico l’immediata sospensione delle linee assegnate”, si legge nell'emendamento. In più, in caso di un elevato numero di segnalazioni di chiamate senza previo consenso, il Garante della privacy potrà chiedere all’Agcom la sospensione del numero.Le novità vanno a rafforzare l’attivazione del cosiddetto filtro anti-spoofing messo a punto dall’Agcom insieme agli operatori telefonici, a regime dal mese di novembre, quando è partito lo stop alle chiamate dai numeri di rete mobile non identificabili dopo quello di agosto per le chiamate da numeri di rete fissa in particolare provenienti dall’estero.Le multe ai call centerA dicembre scorso l’Antitrust ha sanzionato le tre società di call center Titanium, Fire e J.Wolf Consulting per un totale di 280mila euro. I consumatori sarebbero stati contattati per proporre l’attivazione di contratti di energia “sulla base di informazioni ingannevoli circa l’identità del chiamante, l’oggetto della telefonata, la convenienza economica delle offerte commerciali proposte”, spiega l’Autorità in una nota. E addirittura gli operatori dei call center si presentavano come dipendenti di Autorità di regolazione e controllo o di un fantomatico “centro assistenza bollette” informando i consumatori di aumenti imposti a seguito dell’entrata in vigore di nuove norme o di presunte anomalie per indurli a stipulare un nuovo contratto di fornitura. Insomma vere e proprie truffe.Ma sarà davvero la fine delle chiamate moleste?Per l’associazione dei consumatori Aduc le misure introdotte dall’emendamento non risolvono il problema: “La soluzione è solo una. Stipulare contratti via telefono deve essere vietato, a meno che non sia il presunto cliente a chiamare il potenziale dei servizi”. Secondo Aduc “gestori e call center specializzati continueranno ad attrezzarsi adattandosi alle nuove norme. E i molestatori continuano, tra chi ignora le norme e chi usa numeri contraffatti”.Asstel sul piede di guerraSul piede di guerra Asstel, l’associazione che rappresenta il comparto delle Tlc secondo cui il divieto di contattare gli utenti che non abbiano espresso consenso “discrimina quegli operatori di telecomunicazioni che offrono anche servizi energetici, impedendo loro le comunicazioni commerciali su questo tema ai propri clienti”. Asstel chiede a Governo e Parlamento di di presentare un sub emendamento che corregga la situazione e di “evitare l’introduzione nel mercato di nuove asimmetrie normative a sfavore delle telecomunicazioni. Se le regole devono essere uguali, allora devono essere applicate anche alle sollecitazioni commerciali sulla connettività da parte degli operatori dei mercati energetici”.
C'è una proposta per impedire ai call center di chiamarvi e proporvi offerte luce e gas, se non avete dato il consenso
Un emendamento di Fratelli d'Italia e Lega al decreto Bollette introduce una nuova stretta contro il telemarketing selvaggio. Agcom e Garante della privacy vigileranno sulle violazioni











