Nel corso dell’intervista a Ciao Maschio, Pierluigi Pardo ha aperto il suo mondo più intimo, soffermandosi sul legame profondissimo con la madre, una presenza centrale e decisiva nella sua vita. Alla domanda della conduttrice su quel rapporto così forte, il giornalista ha risposto con grande trasporto: "So che le volevo bene, so che ci siamo voluti molto bene. È stata una figura straordinaria, illuminante nella mia vita, una donna piena di entusiasmo, di passione per lo sport, di passione per il teatro". Un ricordo carico di emozione, che si intreccia con il dolore per la malattia affrontata dalla madre nell’ultimo anno della sua vita: "Ha passato l’ultimo anno della sua vita con una malattia che a un certo punto sembrava migliorare". E ancora: "È stato un anno terapeutico, molto utile, nel quale ci siamo detti tante cose belle".

Nel dialogo con Nunzia De Girolamo emerge anche il racconto di un rapporto viscerale, diventato ancora più intenso dopo la scomparsa del padre: "Mio papà era morto qualche anno prima e dopo la morte di mio padre, che era un uomo un pochino più ombroso e più anziano, io avevo un po’ la missione di portarmela in giro". Poi ha aggiunto, con tenerezza: "Magari la mandavo a teatro, ogni tanto prendevamo i biglietti per i concerti". Spazio poi anche a un altro grande capitolo della sua vita privata: la paternità arrivata tardi, vissuta però con entusiasmo e autenticità. "Ho fatto un figlio a 48 anni e mezzo perché io sono un tipo che si butta nelle situazioni", ha raccontato Pardo. E poi ha confessato con sincerità anche i pensieri che ogni tanto lo sfiorano: "Col senno di poi ti dico, l’avrei voluto avere prima".