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Ultimo aggiornamento: 16:50
di Luca Grandicelli
Il fenomeno dell’erosione sociale in Italia è un processo difficile da arginare, in costante aumento. Dalla precarietà economica alle nuove forme di repressione ‘soft’, passando per l’impoverimento demografico e culturale, che corrodono lentamente legami sociali, diritti e desiderio di futuro delle nuove generazioni.
A sottolinearlo è il World Report 2026 di Human Rights Watch, che descrive un’Italia che usa sempre più il diritto penale per gestire il disagio sociale, colpendo chi si trova già ai margini. Il decreto Sicurezza 2025 introduce infatti pesanti sanzioni penali irrigidendo il quadro per chi occupa immobili – dai collettivi giovanili alle famiglie in emergenza abitativa – e per chi li sostiene, e in un contesto di accesso alla casa già fragile rischia di indebolire gli spazi di risposta dal basso ai bisogni abitativi più estremi. Oltretutto, secondo il Centro diritti umani di Padova, l’Italia ha sostanzialmente ignorato gli allarmi Onu su casa e povertà, mentre alle critiche europee su razzismo e discriminazioni ha risposto contestando i relatori più che correggendo le politiche.






