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Il presidente invoca l'abuso d'ufficio. La sinistra accusa Nordio. Fdi: "Tutto falso"
Si scrive "dialogo", si legge diktat. All'indomani della sconfitta sulla giustizia, nel corso della relazione annuale sul 2025 anche la Consulta reclama il suo potere sul Parlamento su eutanasia, corruzione e Costituzione. E lo fa partendo dall'abolizione dell'abuso d'ufficio, il famoso "reato spia" che tanti danni ha fatto ai sindaci e agli amministratori e che invece, a suo dire, va reintrodotto. Lo dice quasi espressamente il presidente della Corte costituzionale, dopo che il Parlamento europeo ha approvato la nuova direttiva anticorruzione, con l'italiano Roberto Vannacci tra i pochissimi a votare "No". "Se modifica il quadro normativo, è possibile che la Corte sarà chiamata nuovamente a fare il controllo che l'articolo 111, primo comma, della Costituzione prevede. Prima ancora, ovviamente, sarà la politica chiamata a prendere atto di questa nuova legislazione europea", dice il presidente della Corte costituzionale Giovanni Amoroso (nella foto).






