Ma come, Gualtieri ha votato no al referendum e la Corte dei Conti lo mette in mezzo per una storia di soldi sperperati? La storia è quella del termovalorizzatore da realizzare alle porte della Capitale, a Santa Palomba. In pratica, secondo la magistratura contabile il Comune di Roma avrebbe sborsato- attraverso la municipalizzata della nettezza urbana, l’Ama - il doppio della valutazione dei terreni necessari...

O meglio, Pantalone. Perché alla fine dei giochi i quattrini sono sempre i nostri. In Campidoglio non possono fare spallucce. Perché erano stati avvisati da un po’ di tempo: l’ex sindaca Virginia Raggi ha presentato - assieme ad altri suoi colleghi pentastellati l’esposto alla Corte. Ma anche dall’altra parte dell’opposizione si sono accorti di quanto succedeva. A svelarlo, il capogruppo della Lega Fabrizio Santori: «Gualtieri e l’assessore Alfonsi sapevano e hanno taciuto». «Già con interrogazioni formali urgenti del novembre 2022, depositate negli stessi giorni, avevamo denunciato in Assemblea Capitolina gravi criticità sull’acquisto dei terreni di Santa Palomba per il termovalorizzatore. Non abbiamo mai ricevuto risposta. Ora la Corte dei conti indaga per possibile danno erariale e di fatto conferma la fondatezza delle nostre denunce».