In Campidoglio pensavano di averla fatta franca sulle famose spese pazze legate alla manifestazione per l’Europa di metà marzo. Fanno tutto da soli, compresi gli autogol. A scoprirlo, ancora una volta, Fabrizio Santori, il capogruppo della Lega che aveva presentato assieme al suo collega Politi un’interrogazione al sindaco oltre a un esposto dettagliatissimo alla Corte dei Conti. Risultato, Gualtieri si fa male da solo.

Come aveva denunciato Libero sin dall’inizio, il Comune doveva rispondere di molte cose. A partire dall’assenza di un indirizzo politico chiaro, fosse una delibera della giunta o dell’assemblea capitolina o una semplice “memoria”, financo una direttiva del sindaco. Nella risposta ai consiglieri leghisti - firmata da una dirigente e non da Gualtieri o da un assessorE - si dice che ci si è mossi «d’ordine del sindaco». Gli avrà detto al telefono, «ahò, moveteve...».

Però, curiosamente, il Comune spende ben 376mila euro – la cifra ora è nero su bianco – ma non c’è stato spazio per il logo del Campidoglio. Clandestino. Sorge una domanda: ma se la manifestazione l’ha pagata il Comune ma senza il proprio simbolo, perché l’ha promossa un privato, Repubblica, senza rimetterci un euro? Filantropia capitolina?