Atavola i serpenti hanno abitudini molto particolari. I pitoni, in particolare, possono consumare prede intere che raggiungono quasi il 100% del loro peso corporeo, per poi trascorrere mesi, a volte persino più di un anno, a completo digiuno. Chiaramente, il loro metabolismo deve essere molto peculiare. E in effetti, studiandolo un gruppo di ricercatori di Stanford ha identificato una molecola molto promettente, i cui livelli nel sangue dei pitoni si impennano subito dopo un pasto abbondante: si chiama para-tiramine-O-solfato (pTos), e nei loro esperimenti, descritti su Nature Metabolism, ha dimostrato una promettente capacità di sopprimere l’appetito anche nei mammiferi, candidandosi come potenziale alternativa ai farmaci per il dimagrimento di ultima generazione.
Diabete di tipo 2: una molecola con tre bersagli per controllare la malattia e perdere peso
20 Marzo 2026
Un metabolismo estremo
I pitoni sono animali capaci di passare da uno stato di quiescenza metabolica a un’attività digestiva frenetica in poche ore. Durante le abbuffate che seguono una battuta di caccia andata a buon fine, i loro organi interni possono raddoppiare di dimensioni, e il metabolismo accelera fino a quaranta volte. Al contrario, durante i lunghi mesi di digiuno, questi serpenti conservano energia con un’efficienza straordinaria. I ricercatori hanno ipotizzato che in questo ciclo estremo dovessero esistere segnali chimici molto potenti per regolare il bilancio energetico e il senso di sazietà, e sono andati a cercarli studiando due specie di pitoni (pitoni birmani e pitoni reali) nel loro laboratorio.







