Ridurre i livelli dell’amminoacido cisteina, sia della forma prodotta dall’organismo sia di quella assunta tramite la dieta, causa una drastica riduzione di peso nei topi. Lo indicano i risultati di uno studio pubblicato su Nature Metabolism: l’assenza di questo amminoacido favorirebbe infatti la trasformazione del tessuto adiposo bianco (quello che immagazzina i lipidi) in tessuto adiposo bruno (quello che invece promuove l’utilizzo dei grassi per ricavarne energia).

Lo studio negli animali

La ricerca è stata condotta su topi geneticamente modificati, resi così incapaci di produrre la cisteina. Gli animali sono stati inoltre sottoposti a una dieta priva di questo amminoacido, e nel giro di una settimana avrebbero perso il 25-30% della loro massa corporea: un calo tanto drastico da risultare letale. Questo evidenzia da un lato l’importanza dell’amminoacido, e dall’altro il fatto che le condizioni testate nello studio sono, per così dire, “estreme”. Ossia, che non sarebbe pensabile replicarle tali e quali sugli esseri umani, ma sono servite nel contesto della ricerca per mettere in luce un fattore da indagare più a fondo. Dagli esperimenti è inoltre emerso che la riduzione della cisteina induceva la trasformazione appunto di tessuto adiposo bianco in tessuto adiposo bruno, e che reintrodurre l’amminoacido nella dieta dei topi modificati geneticamente porta al completo recupero del peso perso.