“Identitario”. È questo uno degli aggettivi che potrebbe meglio rappresentare Promessa, il suo modo di scrivere e di fare rap. L’artista, classe 2003, è “nato e cresciuto” (per citare una sua collaborazione con Guè) in Bicocca, un quartiere a nord di Milano e, venerdì 27 marzo, uscirà il suo terzo disco, “Morendo Ad Occhi Aperti”. La cifra stilistica di Promessa unisce un racconto duro e crudo della provincia (“Molte persone a me vicine sono rassegnate a vivere determinate dinamiche stando a galla”) a produzioni che strizzano l’occhio al rap dei primi anni 2000.
L’album ha dodici tracce e sette featuring (Night Skinny, Ernia, Rrari Dal Tacco, Sayf, Franco126, 22simba e Flaco G). Non ci sono brani “filler” che cercano, spontaneamente, l’algoritmo di TikTok. L’artista meneghino ha raccontato, a FqMagazine, la genesi del progetto e la vita nel suo quartiere. Una realtà che, in passato, ha visto lo stesso Promessa inciampare con la legge (“ho pagato gli avvocati a 16 anni col lavoro”). Accantonata la parentesi giudiziaria, il rapper si è poi buttato a capofitto sulla musica. Non senza difficoltà, perché la motivazione definitiva è arrivata “Da un incidente che ho fatto, dove mi sono spaccato contro un muro… E se non lo avessi fatto non avrei continuato a fare musica”.






