Decidere qual è la colomba più amata dai consumatori non è un gioco da ragazzi. Per due sere, in zona Bicocca a Milano, si sono date appuntamento quasi 200 persone, cento a sera, ogni sera per testare sei colombe pasquali classiche che si trovano in vendita nel canale della grande distribuzione. Età varia, ma per lo più di fascia alta (il campione va detto, varia tra i 18 e gli 80 anni). Tanti avevano già fatto da esperti. Questa volta mi sono intrufolata nel gruppo pure io, per entrambe le sere. Per vedere come funziona, per capire come ci si sente a far parte di questo rito collettivo. Nessuno viene pagato per farlo, e tutti vengono convocati più o meno quindici giorni prima dell’appuntamento con una mail. Oltre i due assaggi a cui ho partecipato io, ne è stato fatto uno anche uno nella sede dell’Istituto alberghiero De Gennaro a Vico Equense.

L'aula dove si svolgono i test di assaggio

L’organizzazione

Ad organizzare tutto è Altroconsumo che ha “arruolato” i suoi tester grazie alla piattaforma Qualify. La prima sera avevo a fianco un manager che aveva già fatto da esperto per il test delle lavatrici. Aveva ovviamente fatto tutto da casa. Io mi immaginavo borse di bucato che viaggiavano da una lavatrice all’altra, tutti in un grande stanzone per una giornata intera, in mezzo all’odore del detersivo. Invece no. Di fronte a me una signora che avrebbe voluto fare il test delle creme spalmabili al cioccolato. Ma non lo fanno da un po’ di anni. Per le colombe è stata la prima volta in assoluto per tutti. E si è seguito il copione del test dei panettoni e dei pandori che si fa ovviamente a fine anno ed è uno dei più attesi. Nel caso delle colombe solo pubblico, non tecnici come accade invece per il test del caffè o degli oli extra vergine dove le prove vengono fatte in laboratorio.