Ci sono stagioni che vanno e vengono, come diceva il maestro Battiato parlando dell’amore, ed altre che durano meno dell’evento per cui arrivano. È il caso della colomba che, a differenza del fratello natalizio più famoso, totalmente destagionalizzato al punto da arrivare sotto l’ombrellone insieme al cocco bello, non vive di grande longevità, anzi, dura poco più di una settimana. In quel tempo ristretto si concentra una parte rilevante del lavoro di molti laboratori artigiani. Vincenzo Tiri parla di una crescita evidente: “Sulle colombe vedo un incremento intorno al 30%. È un prodotto che oggi funziona molto più di qualche anno fa”.

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14 Marzo 2026

Equilibri

E chiarisce il nodo tecnico: “La colomba non è un panettone con un’altra forma. Ha meno zucchero, meno burro, un equilibrio diverso. Va pensata per svilupparsi in modo uniforme nello stampo, con una glassa che deve reggere. È un’altra tecnica”. Le tendenze della Pasqua 2026 vanno nella direzione della sobrietà, possiamo parlare, finalmente, di una sorta di ritorno al passato. Frutta candita lavorata finemente, albicocche, pesche, agrumi selezionati. Il cioccolato resta centrale, soprattutto in versione gianduia.