Rapì una neonata da una clinica privata di Cosenza per dare sostanza ad una gravidanza simulata con cui aveva ingannato tutti - familiari, amici e persino il marito - facendo leva sulla sua corporatura robusta.

Oggi, a poco più di un anno dal fatto, è stata condanna a 5 anni e 4 mesi e al pagamento di una provvisionale da 15mila alla famiglia della piccola Sofia.

Rosa Vespa, di 52 anni, a conclusione del processo con rito abbreviato e dopo una perizia psichiatrica che l'ha dichiara capace di intendere e di volere, si è vista infliggere dal gup un condanna più lieve di quella chiesta dal pm - 8 anni - per la concessione delle attenuanti generiche.

Una sentenza che comunque ha soddisfatto tutti, difesa e parte civile. "Ci riteniamo molto soddisfatti, - ha detto la sua avvocata Teresa Gallucci - soprattutto a fronte della richiesta molto alta che non ci aspettavamo, visto tutta una serie di circostanze". Anche l'avvocata Chiara Penna, legale dei genitori della piccola, non ha avuto da eccepire "perché è una sentenza giusta ed equilibrata. Per i genitori è la fine di un incubo.

Adesso aspettiamo il procedimento che ancora è in piedi per l'eventuale responsabilità della clinica".