L’amore per i giovani, la costruzione del loro futuro, la responsabilità della formazione e il valore dell’inclusione. Il documentario «Don Bosco. Il Santo dei giovani e dello sport», presentato nella sua Torino, racconta il lavoro, la leadership e la visione profetica un sacerdote diventato, anche attraverso le attività sportive, riferimento per l’accoglienza e l’educazione dei ragazzi meno fortunati.

Un viaggio emozionante

Un racconto corale, realizzato da Sky Sport in collaborazione con le Polisportive Giovanili Salesiane, attraverso le voci di chi ne ha raccolto l’eredità spirituale e un viaggio emozionante tra gli oratori dove, a metà Ottocento, è sorto e si è sviluppato il movimento diffuso in tutto il mondo. Il percorso narrativo, infatti, non si limita a ripercorrere con fedeltà la storia del fondatore ddei salesiani, ma si affida a chi ogni giorno, in prima persona, nel solco di San Giovanni Bosco, trasforma il gioco in un’occasione di incontro e arricchimento.

Gli ex allievi illustri

Tra le testimonianze, accanto al cardinale José Tolentino de Mendonça, Prefetto del Dicastero per la cultura e l’educazione della Città del Vaticano, e alle voci più autorevoli del mondo salesiano, quelle di ex allievi diventati famosi in ambito sportivo e non solo: il presidente della Federazione Italiana Pallacanestro Gianni Petrucci, il presidente delle PGS Ciro Bisogno, l’ex ct azzurro di volley, oggi deputato, Mauro Berruto, l’ex ct della nazionale di basket Meo Sacchetti, il giornalista Francesco Giorgino, il calciatore del Watford Edoardo Bove e il pallavolista argento olimpico ad Atene 2004 Valerio Vermiglio, quest’ultimo presente al teatro Monterosa di Torino, parte dell’Oratorio salesiano Michele Rua, per rinnovare la sua testimonianza. Alla serata, condotta da Tommaso Liguori, il giornalista ex allievo salesiano che ha curato il documentario in onda su Sky Sport Uno e in streaming su Now, anche on demand, è inoltre intervenuto il direttore di Sky Sport Federico Ferri.