Come si allena il rispetto, nello sport e nel tennis in particolare? È l’interrogativo a cui hanno provato a rispondere i protagonisti della quarta edizione di “Sky Up The Edit” al Liceo scientifico Primo Levi, di fronte a una platea di 180 studenti e studentesse dell’indirizzo sportivo (altri 2. 500 ragazzi erano collegati in streaming). Nel progetto le classi diventano piccole redazioni che realizzano un servizio giornalistico sul tema del rispetto. Paolo Bertolucci, in dialogo con Sarah Varetto, vice presidente esecutiva di Communications, Inclusion e Bigger Picture di Sky Italia, il ministro dello Sport Andrea Abodi e il direttore di Sky Sport Federico Ferri, ha ricordato l’unicità del tennis, specie ai suoi tempi: «La sera prima di un torneo ci trovavamo tutti assieme al tavolo del ristorante, era una cosa normale».
Oggi accade più di rado, ma capita che due campioni e acerrimi rivali si allenino insieme, come Alcaraz e Sinner durante le Nitto Atp Finals: «In altri sport sarebbe impensabile. Nel tennis c’è invece un profondo rispetto dell’avversario, perché tutti sanno i sacrifici che ognuno ha vissuto», ha aggiunto uno degli eroi della Davis 1976. E ha sottolineato il fair play del pubblico di Torino durante il torneo tra i migliori tennisti del pianeta: «Nessun fischio, soltanto applausi. Anche quando Alcaraz ha alzato il trofeo di numero uno che lo scorso anno era di Sinner. È bellissimo quando il rispetto arriva anche dagli spalti».







