Per capire cosa succede ora a sinistra bisogna guardare tre numeri. Cominciando dal più grande: 14,5 milioni, o poco meno. Sono gli italiani che domenica e lunedì, nelle sezioni elettorali sul territorio italiano, hanno votato No al referendum. È il bottino che fa gola a Elly Schlein, Giuseppe Conte e i loro alleati. Il secondo numero è 11,7 milioni: la somma dei voti presi nel settembre del 2022 dalla coalizione di centrosinistra e dal movimento Cinque Stelle, che alle prossime elezioni si presenteranno alleati. Terzo e ultimo numero, 12,3 milioni: gli italiani che allora votarono per la coalizione di centrodestra, assegnandole la maggioranza di seggi in parlamento. La morale politica che ne hanno ricavato a sinistra è semplice: se riescono a trasformare il campo largo nella coalizione del No, alle elezioni del prossimo anno non ce n’è per nessuno. Significa ripetere, nel periodo che ci separa dal voto, tutto quello che si è detto e fatto negli ultimi mesi. Amplificare gli stessi slogan, argomenti e toni che ruotano attorno al triplo filo che lega quest’area politica all’Anm e includono l’opposizione radicale a Israele e agli Stati Uniti. Se quelle parole d’ordine hanno mobilitato tanti italiani adesso, per quale motivo non dovrebbero farlo tra dodici mesi?
Anm e pro-Pal, la saldatura con cui la sinistra cerca 14 milioni di voti | Libero Quotidiano.it
Per capire cosa succede ora a sinistra bisogna guardare tre numeri. Cominciando dal più grande: 14,5 milioni, o poco meno. Sono gli ...







