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25 MARZO 2026
Ultimo aggiornamento: 14:19
È il 17 settembre, alla Camera dei deputati si sta dibattendo la riforma costituzionale della giustizia voluta dal governo di Giorgia Meloni. La discussione parlamentare, come si dice in questi casi, è “fiume”, con le opposizioni che prendono la parola, contestando i provvedimenti messi a punto da Carlo Nordio. E infatti alle 3.40 del mattino si alza il dem Claudio Mancini, che nel giro di cinque minuti si lancia in una previsione che, ascoltata a distanza di mesi, col No che ha trionfato al referendum, lascia impressionati.
“Siccome non avete i due terzi dei voti in Parlamento, saranno chiamati a rispondere i cittadini. E i cittadini voteranno contro di voi, e perderete il referendum. Credete che la maggioranza del Paese sia dalla vostra parte, ma se entrate in un bar e prendete quattro persone, tre non hanno votato per voi. Ecco perché perderete”. La profezia del deputato del Pd, per dirla tutta, non è precisissima: “Dopo la sconfitta, il vostro governo cadrà”.









