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25 MARZO 2026

Ultimo aggiornamento: 13:59

Il centro studi di Confindustria disegna un quadro a tinte fosche rispetto alle conseguenze del conflitto in Medio Oriente tra Iran, Stati Uniti e Israele e taglia le stime di crescita. Gli esperti segnalano tre scenari: stagnazione dell’economia con quattro mesi di guerra, recessione se il conflitto durerà altri dieci mesi. Se invece si dovesse giungere ad una conclusione dello scontro entro marzo la crescita del Pil 2026 “sarà pari a +0,5%”. Fino allo scorso autunno la stima degli economisti era +0,7%.

I tre scenari “non contemplano una auspicabile azione sia a livello europeo che italiano per affrontare una situazione grave”: per Confindustria “si impone quindi la preparazione immediata di misure italiane ed europee in grado di sostenere l’economia di imprese e famiglie”.