Dopo gli attacchi missilistici dell’Iran, Qatar Energy, la compagnia petrolifera statale dell’emirato del Golfo, ha dichiarato lo stato di forza maggiore sui contratti di fornitura di gas naturale liquefatto (Gnl) con Italia, Belgio, Corea del Sud e Cina. Lo riferisce Sky News Arabia. La dichiarazione di stato di forza maggiore consente di sospendere o rinviare le forniture senza incorrere in penali. La decisione arriva in un momento di forti tensioni internazionali, con la guerra tra Stati Uniti, Israele e Iran e le tensioni nel Golfo a pesare sui flussi energetici globali. La mossa era stata anticipata come possibilità qualche giorno fa dal ceo del gruppo, Saad al-Kaabi.
L’inviato Usa Steve Witkoff e Jared Kushner, con il consenso del presidente Donald Trump, stanno lavorando ad un meccanismo in base al quale verrà dichiarato un cessate il fuoco di un mese durante il quale le parti discuteranno l’accordo in 15 punti proposto da Washington, molto simile a quanto accaduto a Gaza e in Libano. Lo rivela l’emittente israeliana Channel 12, citando tre fonti a conoscenza dei dettagli.
Smantellamento delle capacità nucleari esistenti che sono già state accumulate, un impegno da parte dell’Iran a non perseguire mai lo sviluppo di armi nucleari, nessun materiale arricchito sul suolo iraniano: sono alcuni dei 15 punti dell’accordo che gli Usa hanno proposto all’Iran, secondo quanto svelato dall’emittente israeliana Channel 12. Tra i benefici per Teheran, la revoca delle sanzioni.










