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Ultimo aggiornamento: 18:56

Per la terza volta il popolo italiano si è opposto a una manomissione della Costituzione. Nel 2006 venne respinto il tentativo berlusconiano, nel 2016 quello di Renzi e oggi il tentativo di Meloni.

Il segno che emerge è quindi quello di un paese con una maggioranza antifascista e costituzionale che si attiva di fronte al rischio della manomissione delle regole democratiche. Una maggioranza che va ben al di là dei confini delle forze politiche.

Il referendum ha visto un deciso aumento della partecipazione al voto rispetto alle ultime elezioni europee (7 punti percentuali in più) e anche rispetto alle consultazioni regionali là dove si sono tenute. Non a caso i sondaggi ci dicono che solo il 7% dei votanti ha dichiarato di aver seguito le indicazioni delle forze politiche e ben due terzi dei votanti per il No ha dichiarato di averlo fatto unicamente per difendere la Costituzione, per evitare la sua manomissione.