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7 APRILE 2026
Ultimo aggiornamento: 17:24
di Sara Gandini e Paolo Bartolini
La vittoria del No al referendum, oltre a un sospiro di sollievo, porta con sé una riflessione specifica sui giovani: a loro infatti (alla fascia di votanti tra i 18 e i 35 anni) dobbiamo buona parte di questa rivincita popolare contro le pretese – governative ma non solo – di rafforzare oltremisura l’esecutivo a spese della separazione e dell’autonomia dei poteri. Forse ragazzi e ragazze sono meno interessati alla politica partitica, ma la loro partecipazione è evidente in questioni etiche di fondo: il genocidio del popolo palestinese, la distruzione degli ecosistemi, la minaccia alla Costituzione da parte di una casta politica quasi del tutto omogenea (e spesso infedele allo spirito e alla lettera della Carta), la vergogna dei doppi standard europei rispetto ai conflitti aperti in giro per il mondo…






