"Secondo me non è un qualcosa di politico. Io sicuramente non ho mai avuto atteggiamenti di questo tipo e condivido le indicazioni del Presidente Mattarella che ha detto a tutti, non solo ai magistrati, di mantenere sempre un contegno istituzionale e una compostezza che secondo me sono assolutamente importanti. È stato, credo, non certamente un atteggiamento politico, un momento di sfogo dopo una lunga tensione. Se è stato un gesto estemporaneo dopo una lunga tensione, credo che sia quantomeno umanamente comprensibile anche se, ripeto, io certamente non l'avrei fatto". Così il presidente dimissionario dell'Anm Cesare Parodi ha commentato a Rtl 102.5 i cori con Bella Ciao dei magistrati di Napoli dopo la vittoria del sì al referendum.
"Ognuno ha il suo carattere, io non critico nessuno, ognuno ha le sue reazioni, io non posso certamente richiamare nessuno, prendo atto di questo. Non è stata una manifestazione che io avrei condiviso ma che credo che sia un po' il frutto dei tempi e questo è il mio problema, il frutto dei tempi- ha detto tra l'altro Parodi -. Credo, temo purtroppo, che in caso di vittoria del sì non sarebbero mancate manifestazioni di senso contrario, appunto analoghe a queste, anche se probabilmente figlie di questo momento storico che ci ha portati a contrapporci, laddove invece è un semplice dibattito, un dialogo. Siamo andati globalmente un po' fuori e sopra le righe", ammette Parodi, uno che nel corso della campagna referendaria si era schierato armi e bagagli con toghe rosse e fronte del No.










