TREVISO - Gelato al cioccolato, dolce e un po' salato. Anzi, sempre più salato. Per le gelaterie il costo del cacao è già aumentato dell'80%. Ma non solo. Il discorso riguarda tutti i gusti. A ridosso della nuova stagione, i listini dei fornitori stanno registrando una nuova impennata. I costi del trasporto delle sole materie prime sono saliti del 15% dall'inizio della guerra in Medio Oriente. Oltre al caro carburante, pesa l'aumento delle bollette di luce e gas. E dal primo aprile ci saranno aumenti anche per le coppette e le vaschette. «A causa di un irrigidimento della disponibilità», spiegano dalla Confartigianato.

Il mese di aprile sarà decisivo per i nuovi prezzi al bancone. Oggi è sempre più difficile trovare una pallina a meno di 2 euro. Il rischio è che si salga ulteriormente. «Il mercato è altalenante - spiega Sergio Del Favero, socio di Confartigianato, titolare della gelateria Pausa Gelato di Arcade - a livello generale, fino a Pasqua (5 aprile, ndr) i prezzi per i clienti dovrebbero rimanere stabili. Poi si vedrà in base all'andamento del mercato». L'obiettivo è cercare di mantenere un equilibrio. «Ci sono stati aumenti in particolare su cacao, nocciola e pistacchio - precisa Del Favero - ma a incidere sono soprattutto i costi energetici. L'acquisto di materie prime segue il volume di vendite. I costi per far funzionare i frigoriferi, invece, sono fissi». Si proverà a compensare con i prodotti che non devono fare troppa strada: la pasta di nocciola del Piemonte, usata per diversi gusti, il latte del territorio e così via. «Mentre per la frutta bisognerà vedere mese per mese», sottolinea Del Favero. In ogni caso, si guarda alla bella stagione con fiducia.