(di Laura Valentini) Un dialogo tra Roma e Rio de Janeiro lungo sedici dipinti di un artista 'residente' a palazzo Rhinoceros, nel cuore della città eterna, che dal 24 marzo al 3 giugno sono esposti a Rhinoceros Gallery nell'ambito del progetto di collaborazione dell'hub culturale capitolino con la galleria brasiliana A Gentil Carioca: Miguel Afa, che vive e lavora a Rio de Janeiro, per la sua prima personale in Italia ha scelto un titolo evocativo "Il tempo che vive in me" (O tempo que mora em mim), anche perché della sua esperienza romana quello che lo ha più colpito è stata la possibilità di "perdersi nella città, tra i suoi monumenti dove - racconta - ho fatto la scoperta plateale del tempo, il tempo che vive in se stesso" indipendentemente dagli individui.

Del resto Afa struttura il proprio lavoro attorno a esperienze affettive che modellano la sua percezione del tempo.

Questa la fonte dei dipinti concepiti e realizzati a Roma in cui paesaggi affettivi, momenti di quotidianità, luoghi e abbracci sono declinati in una palette attenuata dai toni dall'oro al verde, dal giallo al marrone in cui il rosa evoca il colore delle pietre della città eterna e il rosso irrompe inaspettato.

La collaborazione con A Gentil Carioca si inserisce in modo naturale nella visione di Rhinoceros, spazio fondato da Alda Fendi e progettato da Jean Nouvel; Alessia Caruso Fendi nel 2023 ha dato vita a Rhinoceros Gallery, in cui l'invito a gallerie, artisti e realtà dell'arte contemporanea e del design è quello di sviluppare insieme progetti temporanei. "Il centro propulsore di questo spazio - spiega Caruso Fendi nella preview della mostra - sono le proposte artistiche e culturali che invadono tutti gli spazi del palazzo fatto di 25 residenze: questo era un palazzo vissuto da famiglie e Nouvel ha mantenuto la sua storia accostandovi i segni del contemporaneo. Da due anni la galleria ha inaugurato le collaborazioni con altre realtà per dare vita a un progetto comune e creando così un modello molto dinamico per cui cambiamo sempre la nostra visione". L'obiettivo è quello di una finestra sul mondo con una narrazione che cambia di continuo.