“Questa è una vittoria del popolo italiano che ha deciso di difendere lo Stato di diritto e la Costituzione. E vuole una giustizia che sia uguale per tutti ancora per molto tempo. E anche la difesa di una visione di una società più aperta, inclusiva e democratica”, commenta Aldo Policastro, il procuratore generale di Napoli che in questi mesi di campagna elettorale era stato duramente attaccato dal ministro della Giustizia Carlo Nordio per aver accostato la riforma costituzionale della magistratura, ora bocciata dal referendum confermativo, al Piano di rinascita nazionale della loggia massonica illegale P2.
Napoli, il pg Policastro: Giustizia, la separazione delle carriere attua il piano della P2
di Dario Del Porto
08 Novembre 2025
Concetto che il pg, quando l’esito delle urne è ormai chiaro, rivendica: "Il dato oggettivo e chiaro è che questa riforma la voleva Gelli (il maestro venerabile della loggia n.d.r.) con la P2 e poi Berlusconi. Ed è un dato, come dire, non discutibile, è un dato storico, è figlia di quella storia, questa riforma”.








