Si annunciano lunghe e complicate in Slovenia le trattative per la formazione di una maggioranza che possa dar vita a un nuovo esecutivo, dopo le elezioni di ieri vinte di misura dal governo uscente di centro.sinistra guidato da Robert Golob, ma le prospettive sono complicate.

il partito liberal-progressista Movimento Libertà (Gs) di Golob, è al lavoro per dar vita a un'ampia coalizione e ottenere l'incarico per un nuovo esecutivo, ma il percorso non sarà semplice come dopo il voto del 2022, quando godeva di una maggioranza schiacciante.

Al momento può contare 40 voti, 6 in meno del minimo necessario, per questo il dialogo è aperto con tutti i partiti tranne l'SDS, guidato da Janez Janša. La sessione costitutiva del Parlamento è comunque fissata per l'11 aprile, quando prenderà il via anche la procedura formale. La presidente della Repubblica, Nataša Pirc Musar, deve nominare un candidato entro 30 giorni dalla consultazione con i capigruppo parlamentari. In caso di mancata elezione, dovranno trascorrere 14 giorni dalla prima votazione per proporre altri candidati, e oltre alla presidente potranno farlo gruppi parlamentari o almeno 10 deputati raccolti intorno a un nome. Qualora anche in questo caso non venisse eletto nessuno, la presidente della Repubblica procederà a sciogliere il parlamento per indire elezioni anticipate.