Èconvocata per domani mattina alle 11 la seduta costitutiva del nuovo Parlamento della Slovenia, a distanza di due settimane dal voto del 22 marzo che ha consegnato una vittoria di misura al Movimento Libertà, il partito di centrosinistra del premier uscente, Robert Golob, sul conservatore Partito Democratico del tre volte ex premier Janez Janša, e una Camera frammentata.

Golob ha però condotto lunghe e finora infruttuose consultazioni informali con tutti i leader dei partiti parlamentari, a esclusione di Janša, che però potrebbe tornare al centro della scena, malgrado la sconfitta alle urne.

Oltre alle formalità legate all'apertura della nuova legislatura, la prima seduta del la nuova Assemblea nazionale darà anche le prime indicazioni su quale potrebbe essere la coalizione di maggioranza pronta a formare il prossimo governo.

A determinare quale direzione prenderà la decima legislatura, infatti, sarà l'elezione a scrutinio segreto del presidente dell'Assemblea, per il quale è necessaria una maggioranza di 46 voti su 90 seggi totali. E in questi giorni si è consolidato il cosidetto 'terzo blocco' lungo un asse che comprende Nuova Slovenia, Democratici di Janša e Resni.ca, che con 20 deputati intendono aprire la strada a una coalizione di centrodestra insieme al Partito democratico, che conta su 28 deputati.