Avincere il Campionato mondiale di pesto genovese al mortaio 2026 è Carla Pensa, 85 anni, ex fruttivendola di Roccatagliata, minuscola frazione dell’entroterra genovese con poco più di cinquanta abitanti.

Si aggiudica il “pestello d’oro” al termine di una competizione che ha visto sfidarsi cento concorrenti provenienti da numerosi Paesi del mondo, tra cui Stati Uniti (Hawaii), Sud Africa e diverse nazioni europee. Inserita tra i partecipanti all’ultimo momento, Pensa è riuscita prima ad accedere alla finale — riservata ai dieci migliori — e poi a imporsi davanti a una giuria composta da trenta esperti.

L’ITINERARIO

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Come da regolamento, tutti i concorrenti hanno lavorato con gli stessi ingredienti — basilico genovese Dop, olio extravergine Riviera Ligure Dop, aglio di Vessalico, pinoli italiani, Parmigiano Reggiano e Pecorino sardo stagionati, sale grosso — ma a fare la differenza è stata la mano: tecnica, consistenza, colore e soprattutto armonia del gusto. Il pesto, preparato rigorosamente al mortaio, resta infatti una delle poche ricette in cui il gesto, più della ricetta stessa, determina il risultato finale, rendendo ogni esecuzione inevitabilmente diversa.