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Un test nasale rapido potrebbe rappresentare una svolta nella diagnosi dell’Alzheimer, ancor prima che si manifestino i sintomi.

Si stima che nel mondo il morbo di Alzheimer colpisca oltre 55 milioni di persone e i casi sono destinati ad aumentare. Nel 2030, infatti, si ritiene che le diagnosi saranno circa 78 milioni e ben 139 milioni entro il 2050.Questa non rosea prospettiva ci fa comprendere quanto sia necessario individuare la malattia per tempo.

Gli scienziati statunitensi della Duke Health, guidati dal professore Bradley J. Goldstein, hanno messo a punto un test nasale rapido eseguito in laboratorio in grado di scoprire i primi cambiamenti biologici legati all’Alzheimer anche prima dell’avvento dei problemi cognitivi e di memoria. Lo studio è stato pubblicato su “Nature Communications”.