domenica 22 marzo 20265' di letturaNon sono funerali di Stato, ma di popolo. A Pontida va in scena l'ultimo saluto a Umberto Bossi, il fondatore della Lega scomparso giovedì a 84 anni. Cori, commozione e anche qualche polemica. Presenti tra i tanti la premier Giorgia Meloni, il segretario federale Matteo Salvini, il ministro Giancarlo Giorgetti e tutti i big leghisti. Rivivi qui di seguito la diretta: "Va pensiero" e cori "Bruciare tricolore" - I cori "Bossi, Bossi", "Padania libera", "Secessione" hanno scandito l'uscita del feretro di Umberto Bossi, fondatore della Lega, dall'abbazia di San Giacomo a Pontida, in provincia di Bergamo, per i funerali a cui ha preso parte anche la premier Giorgia Meloni. Un gruppo di militanti urla: "Abbiamo un sogno nel cuore, bruciare il tricolore". E ancora: "Roma ladrona, la Lega non perdona". Un bandierone con il Sole delle Alpi viene sorretto dai leghisti sulla scalinata che porta alla piazza davanti al monastero. Tocca a Giancarlo Giorgetti chiedere dal microfono il rispetto del momento, per consentire di far recitare l 'Eterno riposo. Poi un coro di Alpini intona il "Va, pensiero" di Verdi, inno simbolo della Lega bossiana, al termine del quale parte un lungo applauso e il coro "Bossi, Bossi".Giorgetti e Renzo aprono le letture - Il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, ha letto la prima lettura nel corso dei funerali del fondatore della Lega, Umberto Bossi, all’abbazia di San Giacomo, a Pontida. Per la seconda lettura si è avvicinato al microfono Renzo Bossi, salito sull’altare con i fratelli Eridano Sirio e Roberto Libertà. A celebrare le esequie l’abate Giordano Rota. Nella prima fila siedono da una parte i presidenti delle Camere, Ignazio La Russa e Lorenzo Fontana, la premier Giorgia Meloni e i vicepremier Antonio Tajani e Matteo Salvini e dall’altro lato i familiari del Senatùr. Il post di Salvini: "Oggi come allora" - A funerali in corso Matteo Salvini ha pubblicato un post sui social: il segretario, giovanissimo, accanto a Umberto Bossi. "Trent’anni fa, come oggi, una battaglia che non era solo politica, ma identità, visione, popolo, destino. Libertà, autonomia, territorio, lavoro, sacrificio, responsabilità, giustizia, sicurezza. In quattro parole: padroni a casa nostra. Spesso, allora come oggi, soli contro tutti. Questa è la Lega, una comunità in cammino. Buon viaggio Umberto, con Te tutto è iniziato, mai mülà!", le parole con cui il vicepremier e ministro ha voluto ricordare il Senatùr.
Bossi, i "funerali di popolo" a Pontida: orgoglio Salvini, applausi a Meloni. E Giorgetti placa i leghisti | Libero Quotidiano.it
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