MESTRE (VENEZIA) - Erano riusciti a tenere tutto nascosto per oltre due mesi. Ma ora, con l’apertura del nuovo ristorante di cucina indiana gestito da quattro soci di nazionalità bengalese, la verità è venuta a galla. «Sì, abbiamo venduto tutto. Ci siamo dovuti arrendere di fronte ai debiti e agli affari che, a queste condizioni, non potevano ripartire» allarga le braccia Viviana Carrieri che, assieme al fratello Cosimo, aveva messo in piedi “Ai Folli”, quel locale incredibile - prima in via Piave e poi qui, al civico 6 di via Querini - dove da ieri ha aperto al suo posto il nuovo ristorante “Deshi Shad”.
«Ci siamo arresi due mesi fa - racconta Viviana Carrieri, che non ha perso la sua voglia di lottare -. Il 13 gennaio è stato l’ultimo giorno di apertura e il giorno successivo avevamo già venduto la licenza. I debiti erano diventati insopportabili, non riuscivo più a pagare l’affitto e gli stipendi ai dipendenti. Quando anche l’ultimo se ne è andato ho gettato la spugna: ho venduto a questi stranieri e mi sono presa sulle spalle tutto il malloppo dei debiti. Diecimila euro di affitti arretrati li ho già versati, il resto del mutuo acceso per allestire il locale lo pagherò. Ho trovato un altro lavoro. No, non c’entra nulla con la ristorazione. Non voglio più servire nemmeno un caffé per il resto della mia vita». E Cosimo, il fratello che nel dicembre 2024 rimase vittima di un accoltellamento mentre cercava di sedare una rissa tra una decina di tunisini, fa già il caposala in un ristorante veneziano. «Abbiamo famiglia, figli da mantenere. Bisogna comunque andare avanti» aggiunge Viviana.








