Da una parte il titolo, similmente al settore di appartenenza, che nel recente passato è scivolato in Borsa. Dall’altra, gli ultimi numeri di conto economico risultati solidi. Il tutto con la sfida sul fronte dei farmaci anti obesità che si fa sempre più serrata. Così può descriversi il contesto di Eli Lilly & Company, la più grande azienda farmaceutica al mondo per capitalizzazione.

La dinamica in Borsa

La società, da inizio gennaio scorso, è contraddistinta da un andamento negativo del 14,5%. Vero! Negli ultimi due anni il total return dell’azione è valso il 20%. E, nello scorso esercizio, Eli Lilly ha guadagnato il 40% mentre l’S&P 500, nel medesimo periodo, si è dovuto accontentare del rialzo del 16,4%. Ciò detto, però, la considerazione di fondo resta valida: nell’ultimo periodo le azioni del gruppo farmaceutico Usa sono scese, in particolare dall’inizio dell’attacco di America ed Israele all’Iran (-12,7%). Come mai questo andamento? La risposta, va sottolineato, non può riscontrarsi nel consuntivo dell’ultimo trimestre e dell’intero esercizio del 2025. I conti sono stati solidi. Nel terzo quarter il giro d’affari è aumentato del 43% - rispetto allo stesso periodo del 2024 - a 19,3 miliardi di dollari. L’utile netto reported, poi, ha raggiunto 6,6 miliardi, in aumento del 50%, confermando una dinamica di forte leva operativa nonostante maggiori investimenti. La marginalità, dal canto suo, è rimasta elevata, con il Gross margin oltre l’82% e il Performance margin (indicatore usato dall’azienda molto simile all’Operating margin) intorno al 46%, in miglioramento su base annua.