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Ultimo aggiornamento: 15:36

La sfida nel settore farmaceutico si gioca sempre di più sul terreno dei prodotti antiobesità. Questa, perlomeno, è la battaglia più seguita dagli investitori. Ed è bastato un dato parzialmente deludente del nuovo farmaco di Novo Nordisk per far crollare in Borsa il titolo della multinazionale danese, che lunedì a Copenaghen ha lasciato sul terreno il 16,5%.

I soggetti trattati con una dose standard di Cagrisema, la nuova terapia sperimentale antiobesità di Novo Nordisk, hanno infatti ottenuto una perdita di peso del 20,2% dopo 84 settimane, rispetto al 23,6% del principio attivo tirzepatide di Eli Lilly, la concorrente statunitense. A inizio mese il titolo Novo Nordisk, che nel giugno 2024 aveva raggiunto massimi sopra le mille corone, era già scivolato pesantemente sull’annuncio di ricavi visti in calo per quest’anno tra il 5% e il 13%.

I tempi del boom per il gruppo danese, che produce quasi la metà dell’insulina mondiale, sembrano lontani. Mentre la società Usa corre a Wall Street. Novo Nordisk è stata la pioniera nel mercato dei farmaci anti obesità, quelli nati dagli anti diabetici che portano anche a forti riduzioni del peso corporeo, ma Lilly l’ha superata su diversi fronti. Le loro fortune divergenti si incrociano con la battaglia di Donald Trump per ridurre i prezzi dei medicinali negli Stati Uniti, portando Novo Nordisk e Lilly a siglare accordi con l’amministrazione americana per tagliare il costo dei loro prodotti più popolari.