BELLUNO - Riceve la cittadinanza onoraria dal sindaco Oscar De Pellegrin e, immediatamente, passa la pergamena in altre mani. Quelle di Angela Zanin e di Caterina De Mori, rappresentanti della Commissione giovanile, gruppo forte di ben 300 iscritti sui poco più di 2000 totali. Mica poco. Un gesto simbolico, ma di alta valenza quello di Paolo Barp, ancora per sette giorni presidente della sezione del Cai di Belluno (decàde, per statuto, dopo due mandati) con assemblea dedicata al rinnovo delle cariche già fissata per venerdì 27, a Cavarzano. «Siamo impostati per essere l'ente più rappresentativo della città, puntiamo sulle giovani generazioni pronte a poggiare su ciò che è memoria»: Barp ha così motivato il gesto che costituisce un ponte.

Ieri, dai banchi della sala consiliare di Palazzo Rosso, sono state ratificate, con firma e una semplice cerimonia, l'ammirazione e la gratitudine del Comune capoluogo per l'impegno del Club alpino cittadino, fondato il primo marzo 1891, oggi forte di centinaia di volontari: «Raccolgo con onore il riconoscimento» ha sintetizzato Barp con emozione, indicando, nome per nome, e ringraziando, i componenti delle varie Commissioni presenti, compresi i tre past president, Gabriele Arrigoni, Alessandro Farinazzo e Sergio Chiappin, la storica segretaria Luciana Garna, il vice presidente Alberto Gris, il consigliere nazionale Federico Bressan. Senza dimenticare il coro: «La nostra è l'unica sezione in provincia ad averlo» ha ricordato.