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22 MARZO 2026

Ultimo aggiornamento: 11:45

L’inchiesta sulla morte di Domenico Caliendo – il bimbo di 2 anni e 4 mesi morto il 21 febbraio dopo il trapianto di un cuore danneggiato – si sta progressivamente concentrando sulla fase successiva a quanto avvenuto nella sala operatoria dell’ospedale Monaldi la mattina del 23 dicembre 2025 quando il cuore prelevato a Bolzano arrivò a Napoli “inglobato in un blocco di ghiaccio”. In attesa del secondo round dell’autopsia – con esami specifici previsti all’Istituto di Medicina legale di Bari il prossimo 28 aprile – gli inquirenti si sono posti l’obiettivo di verificare se esistessero alternative terapeutiche in grado di modificare l’evoluzione clinica del paziente. In particolare, l’attenzione si è spostata .come riportano Il Mattino e La Repubblica – sull’eventuale utilizzo del Berlin Heart, un dispositivo di assistenza ventricolare impiegato nei pazienti pediatrici con insufficienza cardiaca grave. Del dispositivo se ne era parlato quando le condizioni bimbo – tenuto in vita dall’Ecmo – erano diventate disperate ma ancora veniva fatto credere alla famiglia che fosse nuovamente trapiantabile. Speranza definitivamente tramontata dopo un consulto di più esperti, il 18 febbraio.