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10 MARZO 2026

Ultimo aggiornamento: 13:28

Il caso della morte del piccolo Domenico Caliendo, il bimbo di 2 anni e 4 mesi morto il 21 febbraio scorso dopo due mesi di coma, continua ad alimentare polemiche e interrogativi sul prelievo avvenuto a Bolzano e trapianto a Napoli. Le indagini proseguono, anche se uno snodo cruciale è l’incidente probatorio deciso dal gip sull’autopsia del piccolo. C’è un’intervista dell’ex direttore della cardiochirurgia pediatrica del Monaldi, Giuseppe Caianiello, intervenuto nella trasmissione Lo stato delle cose condotta da Massimo Giletti su Rai 3, che esprime dubbi sulle competenze della cardiochirurga Gabriella Farina, prima operatrice a Bolzano e una dei sette indagati.

Come è ormai noto e anticipato dal FattoQuotidiano: nella sala operatoria del San Maurizio ci furono momenti di grande tensione tanto che il chirurgo austriaco, primo operatore dell’equipe di Innsbruck che doveva prelevare fegato e reni, dovette intervenire nel campo operatorio della collega. Collega che apparve come sopraffatta.